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sabato 2 giugno 2018

Nell'interesse esclusivo della Nazione

Oggi il Presidente del Consiglio e i ministri hanno giurato pronunciando la formula di rito: "giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione".
L'interesse esclusivo della Nazione. Cioè del popolo italiano come gruppo di donne e uomini che hanno coscienza della propria comunanza di origine, di lingua, di storia, di cultura.

Atteggiamento molto diverso da questo.

E anche da questo.

Nonché assolutamente incompatibile con questo.


Dalla teoria alla prassi, d'altronde, è un attimo.

Riconosciamo volentieri che i Francesi sono comunque persone riconoscenti.
(Tra gli Italiani cui è stata conferita la Legion d'Onore, si ricordano ad esempio, oltre stilisti nani e ballerine: Giacomo Acerbo, sì proprio quello; Emma Bonino; Massimo D'Alema; Mario D'Urso; Dario Franceschini; Enrico Letta; Giovanna Melandri, politica italiana; Giuliano Pisapia; Stefania Prestigiacomo).
Ma noi, molto di più. Tanto di più, da far sì che se ne accorgessero anche al Corriere.

Senza tralasciare l'evergreen. Il Settore bancario.




Ora la musica è cambiata. Forse è per questo che il PD oggi è inopinatamente sceso in piazza, brandendo quella Costituzione che il 4 dicembre 2016 ha pervicacemente tentato di modificare. Ora l'accozzaglia è al governo; a loro resta solo - come ben ha evidenziato Alessandro Greco - di sventolare la bandiera tedesca penosamente nascosta dietro lo straccetto blu stellato. 

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